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comunicato stampa

Ex zuccherificio, Essere democratici: serve trasparenza e tutela dell'interesse generale

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La grave crisi economica e sociale che investe la nostra Città nei settori produttivi e nei servizi con riflessi drammatici sulla occupazione, richiede, in questo momento, interventi lungimiranti e capacita di indirizzo.

La discussione sull' ex area dello zuccherificio riguarda l'intera Città; non e' un tema solo delle forze politiche, nè tantomeno può essere oggetto di confronto tra le sole forze di maggioranza. In questi momenti non debbono prevalere ne' gli interessi corporativi ne' la cultura dell'egoismo sociale ma una sana cooperazione tra le forze migliori della Città. Nelle crisi non si procede a zig zag, come sta facendo l'attuale maggioranza che governa la Città, ma è necessario avere innanzitutto un’idea precisa di Città attraverso la quale declinare una forte e precisa azione amministrativa a cominciare dalla programmazione del territorio. Siamo per un nuovo modello di sviluppo che risponda ai criteri della modernità e del rispetto dell’ambiente.

Lo zuccherificio -area d'interesse vasta -porta sud- insieme a viale Piceno di Fano ha in se le potenzialita' di una grande occasione. 1) Serve innanzitutto progettare quest' area con una grande proposta di qualità urbanistica ed architettonica. Una proposta di profilo inedito tale da cogliere le tematiche architettoniche e urbanistiche del nostro tempo e del futuro. Idee e proposte che si muovono nel campo della sostenibilità, del risparmio e produzione energetica, ciò è dovuto specialmente in un area così sensibile e vicina al fiume Metauro ricco di biodiversita' animale e vegetale area “zona protezione speciale europea.” 2) Va ricondotto a fruibilità unitaria l' area in prossimità del fiume ricostruendo una connessione tra la pineta e gli argini, eliminando le strutture realizzate in maniera improvvida, per affermare l' esigenza prioritaria della tutela dell' area del Metauro inquadrandola in un progetto di parco fluviale con aree libere ad uso ricreativo e sportive. 3) La disponibilità di aree pubbliche e private - nell' ex zuccherificio- ci porta ad escludere la individuazione di destinazioni commerciali sovradimensionate che farebbero pensare ad Outlet di scarsa qualità e di impatto negativo sulla già stressata distribuzione commerciale esistente in Città. 4) L'idea, invece, di una distribuzione commerciale di qualità, dimensionata equamente a favore e tutela dei consumatori e dei dettaglianti associati, non è sbagliata. 5) La possibilita' di mettere a sistema un centro di servizi finanziari e civili con Il tribunale non e' affatto da sottovalutare anzi e' su queste opportunità che le strutture finanziarie della Città (istituti di credito nazionali locali- BCC, Cassa di Risparmio di Fano - e regionali) debbono concentrarsi e creare opportunità per nuovi investimenti e per la concentrazione di nuove metodologie scientifiche e tecnologiche.

Far coincidere l'interesse pubblico come il tribunale e quello di Centri Servizi Finanziari è un ottima sintesi alla condizione di produrre una grandissima qualita' architettonica. 6) La Porta Sud della Città inoltre potrebbe essere l' occasione per rilanciare oggi, con più forza, la realizzazione di un parco scientifico e tecnologico. La qualità del nostro futuro industriale e dei servizi ha bisogno di incubatoi - luoghi di studio di ricerca e sperimentazione e certificazione - che non sono attualmente organizzati. La presenza della Saipem - azienda leader mondiale - è da anni una garanzia per la nostra Città. Il potenziamento delle sue strutture e dei suoi centri di formazione e ricerca devono essere il nostro obiettivo, la Porta Sud della Città può essere una occasione per espandere la loro presenza mettendo insieme anche il loro know-how e la loro competenza in un parco scientifico e tecnologico. 7) La riorganizzazione dei servizi sanitari a Marche Nord non riguarda solamente le tematiche ospedaliere, ma anche la logistica dei farmaci, dei laboratori, della ricerca. Su questi aspetti, oltre al giusto dibattito sul polo ospedaliero unitario con i necessari tempi di realizzo, va pensato sin da ora la razionalizzazione dei servizi attraverso scale di efficienza, processi di qualità, risparmio e innovazione.

La Porta sud di Fano e il Parco Scientifico e Tecnologico possono quindi specializzarsi sui servizi sanitari e logistici ad esso connessi e offrire servizi non solo per Marche Nord ma, nei casi di laboratori e nella distribuzione dei farmaci, anche a tutta la Regione e oltre. Il Comune da parte sua utilizzi gli oneri ed altre risorse per qualificare ulteriormente l’area in questione o realizzare altri servizi. Queste sono solo alcune considerazioni che noi proponiamo alla Città. La Città ha bisogno di cambiamenti profondi e di nuove coesioni, chi ha accumulato ricchezze grazie alla laboriosità dei cittadini sappia che è il momento del “dare” e nessuno pensi di ridurre Fano ad un piccolo paese in cui prevalga la diatriba quotidiana pensando magari a qualche vantaggio occasionale. Sopratutto ora, serve coesione, trasparenza, onestà e tutela dell'interesse generale.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2010 alle 15:41 sul giornale del 15 giugno 2010 - 567 letture