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Lista civica Fanesi Sindaco: "Fano continua a crescere"

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Il triste episodio della caduta di un turista veneto nel tratto che collega il ‘Baretto’ a via del Moletto è tutt’altro che una semplice fatalità.

La caduta è infatti avvenuta nel tratto di strada immediatamente successivo al sottopasso ferroviario che collega il ponte ciclo-pedonale sull’Arzilla all’inizio della Ciclovia Adriatica, quello che da molti viene utilizzato come punto di accesso alla ciclovia stessa in direzione Pesaro e che, purtroppo, è interessato da evidenti elementi di insicurezza per il transito ciclo-pedonale, con una pendenza e un fondo assolutamente inadeguati allo scopo. Un pessimo biglietto da visita per chi, attraverso la ciclovia, raggiunge da nord la città di Fano. Facile il tentativo della destra di fare sciacallaggio politico in vista delle imminenti elezioni comunali, usando l’episodio come dimostrazione del cattivo stato in cui versano le piste ciclabili, con la finalità di screditare il lavoro dell’amministrazione uscente. Peccato che la competenza del tratto incriminato sia niente di meno che della Regione Marche. E che lo stesso assessore regionale all’ambiente Aguzzi, nel lontano ottobre 2022, fosse intervenuto sull’argomento nella sede della Confcommercio di Fano per rassicurare sulla messa in sicurezze e sul “miglioramento nella pendenza della strada”.

Verrebbe da dire, come minimo, che qualcosa è andato storto. C’è da aggiungere che, allo stato attuale, dopo gli interventi di potenziamento degli argini del torrente, terminati ormai più di un anno fa, ci troviamo ancora di fronte a un duplice problema: da un lato il fallimento della messa in sicurezza del torrente, con un “buco” negli argini che di fatto vanifica i lavori sugli argini stessi e i soldi pubblici spesi per la loro sistemazione e, dall’altro, una strada che passa all’interno dell’alveo dell’Arzilla. Insomma, un autentico pasticcio (a essere buoni) la cui responsabilità è sulle spalle dell’attuale amministrazione regionale.

Da parte nostra, possiamo solo esprimere quanto già proposto più volte da altri soggetti che hanno a cuore la viabilità ciclo-pedonale della nostra città, vale a dire la necessità di studiare un nuovo sottopasso ferroviario per evitare tutti questi inconvenienti e rendere bello e funzionale l'ingresso nord di Fano e l’accesso alla Ciclovia Adriatica.

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Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 29-05-2024 alle 19:22 sul giornale del 30 maggio 2024 - 392 letture






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